“Madama, siete voi quella che chiamano Spacca Ossa?” “In persona! Per quale motivo mi disturbate mentre libo?” “Gradirei far uso dei vostri servigi! V’è chi deve versare scotto per onta arrecatami!” “Ottimo! In tali ordimenti eccello, ma prima scopriamo se voi avete di che onorare la richiesta. In natura non potete certo soddisfarmi!”
“Pelle di Ferro” secondo volume autoconclusivo della serie “Tuono e Acciaio”.
Immersi in un clima di guerra e devastazione, si diffonde la notizia dell’abbattimento di un’aeronave nemica, chiamata Rent, entro i confini delle Terre Artiche. Questa proveniva da una località segreta, importante per la Corona del Nord, ed è stata intercettata dopo aver fatto sicuramente una sosta a una base dispersa sul continente dell’Oltreterra.
Per arginare l’eventuale fuga di notizie e di spie, il servizio segreto del Totale Spionaggio e Sicurezza, detto TSS, incarica il Sergente Sigfrido di rastrellare i sopravvissuti. Sigfrido intraprende la missione con riluttanza, ma siccome è uomo ligio, si avvia guidando la sua squadra di sette fanti corazzati verso il presunto luogo dello schianto. Ben presto i valorosi soldati comprendono che la guerra non è più solo una questione fra gli uomini, incappando in desuete minacce sfuggite a degli incubi. Restare vivi si dimostrerà difficile scopo, e ancor più raggiungere l’aeronave nemica Rent. Sigfrido non è uomo stolto: comprende che nella fretta del TSS di far piazza pulita si nascondono torvi intrighi, che esulano dal bene del Regno e della Patria.
Raggiunta la Rent, il Sergente dovrà compiere la scelta più complessa mai presa in vita sua: affrontare il suo conflitto interiore, per intraprendere la disubbidienza da egli tanto disprezzata. Così facendo incapperà nel fato per lui deciso dagli Dei Guerrieri, scontrandosi contro un titanico avversario riemerso dalle lontane ere, alla ricerca di un’arma capace di ribaltare le sorti del conflitto per il proprio malvagio padrone.
Avete sentito parlare della Schola? Dovreste visitarne la sala d’arme! Vi sono molti Maestri di spada dai quali potreste apprendere, se solo voleste! La scherma non è battersi per la donzella di turno, ma prima di tutto è applicazione e studio, poi saggezza e onore, e solo alla fine viene il duello, solo quando necessario invero!
Terzo libro autoconclusivo Dieselpunk della serie “Tuono e Acciaio”. I fronti della guerra tra gli uomini cedono, e il confine che separa la realtà dal folclore diviene sempre più sottile a ogni nuovo accadimento. Il Regno del Nord è schiacciato in una morsa di nemici determinati a sconfiggerlo, ma inaspettatamente, dopo quanto accaduto al Passo Selvaggio, l’intera linea di resistenza sud si ammutolisce: il nemico non avanza più e non si vede più. Senza notizie dalle numerose roccaforti, l’Alto Comando del Nord invia a controllare un’Armatura da Battaglia comandata dal Sergente Bredden. Egli parte con i suoi sottoposti con gli ordini di verificare una fondamentale testa di ponte lungo il fiume Lingua di Serpente, ma ben presto scoprirà che gli uomini non sono più gli unici avversari, e che le armi assumono minore egemonia sul campo di battaglia. Forze oltre l’umana comprensione inducono la terra ad avvizzire, e la potenza meccanica del loro mezzo da combattimento diviene effimera innanzi all’avversario sfuggito al lontano passato di quelle terre. Bredden sarà costretto a mettere alla prova il suo equipaggio, spingendolo al limite delle forze e del coraggio, per cercare di sconfiggere un male che non avrà pietà di nessun essere vivente.
Potete pregare ogni astro del firmamento, invocare la benevolenza di qualsiasi Signore o lagnarvi dello scarso supporto ricevuto, ma in verità la colpa di tutto è da imputare a voi stessi! Voi siete stati apatici, avete osservato convinti di vedere la minaccia svanire entro il buio della notte, ma l’indomani essa ancora era lì a consumare il mondo!
After the expansion of the Northern Axis beyond its centuries old borders, the powers of the South, East and West combined against them. For many winters a crazy war spread throughout the Arctic Lands: millions of dead, thousands of square kilometres devastated by cannon fire or poisonous gases. They were all balanced on the edge of defeat when, incredibly, an enormous enemy airship crashed right in heart of the Nordic Axis. How had it been able to overcome the defences? What was it trying to achieve? Questions to which the Crown of Trondheim wanted an answer, whatever the cost. So an expedition was organised to recover the wreck and the secret documents it contained. During this mission the crew of the airship Jarg were forced to deal with subterfuges of the Secret Service TSS and the adverse desires of the Gods of War. Ambiguous actions forced Captain Birger to head for a secret base with a reputation described in worrying stories that sounded more like myths from the past than rational modern thinking. Here they found a diary
“Mia Signora, potrei osar chiedere di sedere con voi? Bere solo non è di mio gradimento!” “Fate pure, ma non serbate secondi fini o l’unica cosa ad esser penetrata sarà il vostro stomaco dal mio acciaio!” … “So chi siete, la vostra fama vi precede, e mai avrei ambito tanto, anche perché l’alcol è un dio giusto e prenderà prima la mia persona sicuramente!”
“Pelle di Ferro” secondo volume autoconclusivo della serie “Tuono e Acciaio”.
Immersi in un clima di guerra e devastazione, si diffonde la notizia dell’abbattimento di un’aeronave nemica, chiamata Rent, entro i confini delle Terre Artiche. Questa proveniva da una località segreta, importante per la Corona del Nord, ed è stata intercettata dopo aver fatto sicuramente una sosta a una base dispersa sul continente dell’Oltreterra.
Per arginare l’eventuale fuga di notizie e di spie, il servizio segreto del Totale Spionaggio e Sicurezza, detto TSS, incarica il Sergente Sigfrido di rastrellare i sopravvissuti. Sigfrido intraprende la missione con riluttanza, ma siccome è uomo ligio, si avvia guidando la sua squadra di sette fanti corazzati verso il presunto luogo dello schianto. Ben presto i valorosi soldati comprendono che la guerra non è più solo una questione fra gli uomini, incappando in desuete minacce sfuggite a degli incubi. Restare vivi si dimostrerà difficile scopo, e ancor più raggiungere l’aeronave nemica Rent. Sigfrido non è uomo stolto: comprende che nella fretta del TSS di far piazza pulita si nascondono torvi intrighi, che esulano dal bene del Regno e della Patria.
Raggiunta la Rent, il Sergente dovrà compiere la scelta più complessa mai presa in vita sua: affrontare il suo conflitto interiore, per intraprendere la disubbidienza da egli tanto disprezzata. Così facendo incapperà nel fato per lui deciso dagli Dei Guerrieri, scontrandosi contro un titanico avversario riemerso dalle lontane ere, alla ricerca di un’arma capace di ribaltare le sorti del conflitto per il proprio malvagio padrone.