TRONDHEIM SAGEN “Tumulto della terra” Armata dei Custodi Oscuri 2/3

Custodi Oscuri 2-3

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Origine delle fortezze 1/3

portale nero 1-3

Fin dai primi lumi della novella rinascita, oltre l’umido e cupo ventre della terra ove l’umanità tutta era stata costretta, la benevolenza degli Dei si accostò agli uomini. Un florido e sconfinato mondo in vigoroso rinnovamento venne consegnato a chi scampò alla furia del Dio Malevolo e dei suoi adepti.

Piante e fiori germinarono nuovamente come da tempo immemore non avevano potuto, oppresse dal vorticoso potere dei neri nembi. Deflagrazioni di novello verde, tenue e timido, adornarono i rami torti e ignudi sotto lo sguardo ricolmo di ammirazione dei sopravvissuti.

Dove null’altro se non morte si palesava alla cieca arroganza umana, sbocciarono floreali doni dai variopinti toni e idilliaci profumi. Fecero capolino dalla terra, resa in superficie sterile, piccoli roditori saettanti tra le siepi in resurrezione con i loro moti nevrotici, per non essere ghermiti da un cielo ancora vuoto di vita ma altrettanto sgombro di empietà.

Il vento spirava non più greve con i suoi raccapriccianti presagi, ma fresco e giocoso scuotendo le lunghe barbe e gli entusiastici cuori alla vista di grandi suini selvatici dalle ampie zanne. Essi con il loro incessante operare, dissodarono le immobili terre per redimerle dalle piogge sanguinee e consegnarle all’umanità.

TRONDHEIM SAGEN “Tumulto della terra” Origine del culto 3/3

midgard 3-3

Bagliori di divina sapienza pervasero l’ampia grotta, colpendo senza appello ogni uomo lì stipato. Tale lume non concesse a nessun altro, se non ad un novello condannato a morte, il potere di districare i segni delle rune, facendo di lui un tramite con gli Dei Guerrieri, furenti per aver visto gettare il loro dono del raziocinio in cambio della parola di un pezzente.

Luce aurea dagli occhi del tramite e parole dal colossale peso diedero voce e potere terreno a chi al solito di rado si smosse dal proprio etereo mondo. Gli Dei Guerrieri spensero ogni insonne malanimo arbitrariamente originato dalla sobillata folla secondo le proprie rudi usanze: falciando ogni voce piegata dal germe del torvo cuore umano, troppo becero per esser lasciato perdurare.

Su quell’ossario di silenti salme, in tempi postumi e favorevoli, chi ne poté uscire vivo decise di edificare un tempio prima e in seguito un villaggio. Tale luogo crebbe grazie ai pellegrinaggi nello scorrer delle ere come il cuore pulsante della religione runica degli Dei Guerrieri, tanto cara al Nord.

TRONDHEIM SAGEN “Tumulto della terra” Origine del culto 2/3

midgard 2-3

Grotte dalle turchesi tinte si aprirono al transito di chi scavava disperato sulle radici della giogaia Corna di Capra, colmandone di meraviglia i cuori. Simboli spigolosi decoravano ogni stalagmite e stalattite, insinuando il dubbio negli animi confusi degli scopritori. Mai nessuno fin d’ora si era imbattuto in tali segni e neppure i più eruditi si avvidero su come decifrarne un solo suono o districarne il volere.

Giunsero i falsi profeti del giorno dopo, sproloquiando fittizie verità, figlie di un Dio minore e della ragione ubriaca. Nacquero storie di stoltezza mai raggiunta e adepti vi si aggrapparono rinunciando ad adoperare il dono dell’intelletto, tanto caro agli Dei tutti.

Proseliti, parto di brame personali, iniziarono a diffondersi al pari della cancrena in un arto ferito, minando il solido tessuto di collaborazione, figlio della necessità. Uno si sollevò tra i tanti, ammantandosi di saggezza e offrendo la sua sapienza per il bene comune, tra grandi sorrisi e sagacia ostentata.

Becere e subdole smanie tumultuosamente albergavano in petto al finto condottiero e non passò poi molto, prima di veder scomparire additato come posseduto dagli Dei oscuri chi gli si opponesse.

Origine del culto 1/3

midgard

Fragori dell’inferno più gelido mai conosciuto squassavano ogni dove con le proprie empie creature, aspergendo il terreno di vitale fluido degli innocenti. Mefistofelici altari di blasfeme liturgie iconoclaste, dedite al culto del Dio Sanguinario, si erigevano con cataste di corpi torturati e sottoposti alle più raccapriccianti menomazioni.

Fu il silenzioso mondo cupo e umido ad aver pietà degli esseri viventi, accogliendone le stanche membra nel suo gelido ventre. Gli uomini furono da prima solo fuggiaschi annichiliti, figli di padri immolatisi per far loro salva la vita, poi sempre più audaci ospiti, esploratori di luoghi ove nulla pareva vero e alcunché rassomigliava al consueto. Con il solito spirito di adattamento, proprio solo ad alcune razze di parasiti, iniziarono a scavare per le ospitali carni delle montagne: non per avidità degna degli estinti nani né per gloria o bramosia di tale ai loro cuori tanto affine, ma per creare lo spazio di perdurare alla follia imperante.

All’unisono migliaia di braccia si fecero largo tra terra, roccia e cristalli, scovando luoghi a loro sconosciuti. Arcani tempi di ancestrali esseri mai veduti su rupestri dipinti né letti tra i simboli della scrittura d’ogni tempo e tradizione.