Regina Anastasia, Signora del Nord Queen Anastasia, Lady of the North

Anastasia per twittert

Anastasia era una donna guerriera, tutt’altro che docile e indifesa, un po’ impulsiva, forse, ma dai raffinati modi e capace di grande dolcezza. Si fece valere e notare da tutti i guerrieri con cui in passato ebbe l’onore di combattere. Certo era impresa assai ardua non notarla, Holaf ancora portava stretto nel cuore il ricordo del loro primo incontro. Fu durante una battaglia, dove Anastasia, alta e bellissima con le lunghe trecce nere, raccolte dietro la schiena, gli occhi come il ghiaccio del nord, si destreggiava tra una freccia e un nemico. […] In una mano, il poderoso scudo nero a forma di mandorla, con striscia obliqua rossa e orso bianco, l’emblema proprio della casta Magnusen. Come tipica di tale origine era l’ascia dalla lama incisa, con la quale abbatteva i suoi nemici.

Illustrazione inedita Andreas Henne

Inspired by Katheryn Winnick

TRONDHEIM SAGEN “Marea verde” è arrivata! E nessuno potrà restare a galla!

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Finalmente sta per arrivare “Marea verde”, secondo tomo della saga “Trondheim Sagen” di Andreas Hennen.

L’Impero degli Uomini Uniti a tuttora giace squassato dal turbinio degli eventi e, nonostante l’adoperarsi dei Signori dei Regni Cardinali, tutto appare più torvo di quanto mai non sia stato. Il verdetto della predizione espresso dalle Sacre Rune ha indicato una traccia ai Re Holaf e High, senza veramente nulla svelare.

Ancora celato agli umani occhi il male muove le proprie pedine, non divulgando la sua vera forza o il reale fine ultimo dell’ordire empio. Frammenti, districati tra le confuse visioni e mezze verità, narrano il possibile avvento di un’antica minaccia e ciò spingerà i Sovrani a cercare supporto tra gli eserciti più poderosi dell’Impero tutto. Adunanza pagata a caro prezzo attraverso innumerevoli peripezie contro nemici dalla rara brama di massacro.

Una serie di nefaste vicissitudini e obbligate tappe porteranno il lungo serpente di uomini in marcia alla consapevolezza di non essere gli unici abili ai sotterfugi o a fini tattiche di guerra, ponendoli più volte in seria difficoltà. Il rafforzarsi di amicizie e di amori pregressi o nati sui campi di battaglia si presterà da baluardo per chi null’altro possiede se non timori e acciaio, fungendo come fondamenta per il più puro dei sentimenti e al contempo legna da ardere nel fuoco delle maggiormente sordide cupidigie umane.

Nonostante il voler credere nella divina provvidenza, tutti loro si vedranno costretti ad ammettere quanto in realtà siano scarse ed effimere le possibilità di giungere ove serve per opporsi alla guerra, le cui ossute dita protendono le corvine ombre di dolore ove in maggior numero ne riempiranno i pugni. Le fiamme dei cadaveri accarezzeranno il cielo, mentre le città tremeranno sotto l’urto del nemico. Re Holaf combatterà allo strenuo delle sue forze tra i soldati a lui fedeli e vedrà molti audaci uomini soccombere per il bene di tutti, nel protrarsi della più grande battaglia a memoria d’uomo.

Colui al cui passaggio tutto trema 1/3

leviatano 1-3

Non si poté incontrare mai, neppure entro le ingiallite pagine delle cronache delle arcane ere, un tale condensato di nefasta violenza e raccapricciante bramosia. Egli anelava la vita di chi ordiva nell’ombra al fine di far suo il potere a danno degli innocenti. Nulla si opponeva al Custode voluto dagli Dei tutti, per esso non esisteva difesa, ne mura o corazze lo intimidivano e non un solo sortilegio lo manteneva distante.