L’ordine costituito 3/3

ingannatore 3-3

TRONDHEIM SAGEN “Tumulto della terra” 

Annunci

L’ordine costituito 2/3

sud inverno 2-3

Tra sangue, fiamme e continuo ratto di lande a danno delle terre circostanti si avvidero i Reami tutti della necessità di unirsi per ostacolare l’arroganza del Nord. L’Ovest, spinto in prevalenza dal timore di perdere le proprie ricchezze, si eresse a lume tra le cupe orde del destino, acclamando con pieni polmoni l’unità delle genti d’ogni dove, preferendo tuttavia in nome di millantate attitudini tattiche preservare i propri nobili.

L’Est certo a guardare non volle rimanere ed emulò il poderoso Nord in fermento, radunando le proprie armate sotto un unico vessillo. Mossa assai poco gradita alle casate dell’Ovest e a quelle delle terre centrali, lasciate in balia di ostili forze provenienti anche dal Sud. A quei tempi ancora non vi era né la Sacra Armata né il valente Re Godwin, e le lande oltre la giogaia detta Schiena del Drago si facevano ostili.

Baciati dalla lungimiranza, gli allora Signori dei popoli centrali stilarono un codice, leggi da imporre ai popoli tutti al fine d’esser padri di un domani migliore. Nonostante molti vennero guidati dal buon cuore, oltre i grandi sorrisi e le strette di mano l’accidia serpeggiava fiera, gettando presagi di morte sotto forma di malanimi insonni. Non vi volle poi molto per dar vita alle prime sanguinose dispute per il potere supremo del Regno di rettitudine, fattosi Impero nel sangue dei giusti.

L’ordine costituito 1/3

sud inverno 1-3

Lunghi inverni di battaglie senza il minimo raziocinio travolsero gli uomini e le loro fortificazioni, facendo grande chi conquistava ma anche chi proteggeva, preservando deboli e innocenti. Spazio per molti vi fu nelle storie dei girovaghi cantori fin quando questi, urtando la scarsa sensibilità del Sovrano sbagliato, finivano sbudellati a mero decoro delle merlature.

Ogni eresia veniva perpetrata poiché legge non ne impediva l’esistenza, e nessun paladino si mostrava più alle lacrime cristalline dei deboli. Amara sorte toccava ad ogni fiamma di pura speme, soffocata dalle brutture inflitte. I popoli assoggettati dal pugno d’acciaio del più forte, ottenebrato dal male latente nei cuori umani, scorsero da un’era di morte per demoniaca mano all’esser perseguitati dai propri simili.

L’intero nord si muoveva nefasto, seguitando ad adempiere il loro dato ufficio dagli Dei Guerrieri, perseguendo con ogni mezzo la ricerca dell’assunzione. Grandi battaglie si susseguirono cruente finendo per tingere il Mare Ghiaccio di cremisi striature. Manieri ardevano su ogni costa e i castelli franavano sotto la spinta delle irsute forze dal timore esente.

Sventolavano alti i vessilli dei loro eserciti dagli alberi dei drakkar, palesando tra gli schiocchi delle nervose folate il macabro destino scelto dal fato per i nemici degli uomini nordici. Seppur da tutti considerati “caproni”, i popoli soggiogati dai ghiacci quasi eterni furono i primi a radunarsi sotto un unico consiglio di nobili creando l’Armata Nordica, alla quale nessuno per tempo immemore si poté opporre.