Leggende dal veritiero sapore di sangue

Ove l’ardimentoso si fa agnello

bocca-del-morto

Il Regno degli Uomini Uniti presenta vaste aree geograficamente molto differenti, ove le strane morfologie del terreno hanno da sempre stimolato le fervide fantasie delle genti. Vi sono innumerevoli fiabe, poemi e poesie, decantanti le origini di lande dai caratteristici nomi come le Coste Putride, site tra la città di Catacomba e quella di Vecchio Tumulo. Luoghi questi, veicolanti scoramento perfino nel più ardito degli uomini, allontanando ogni creatura non ricolma di empie brame. Perfino l’apatico e avido meccanismo del commercio si spinse nel percorrere vie assai più lunghe pur di scongiurare le mille insidie di tali territori.

Altre zone vennero nominate con nomi solari e rassicuranti, essendo lochi di future promesse, tuttavia disattese; come tristemente testimoniato dalle maledette rovine di Brestvart. La gemma delle terre esterne, capitale della Costa di Nuova Speranza, cadde in disfacimento sotto l’avidità di potere di uno stregone ottenebrato dalla sapienza degli arcani. Nulla di naturale respira ora tra quelle auree pietre, ove il tempo sembra regredire e gli spazzi avvilupparsi ai visitatori in un caleidoscopico mutare di stupore e sgomento, prima delle urla terrorizzate e morte.

Il Tributo della Sabbia ben poca speranza lasciava a chi vi si avventasse, riducendo ad un miraggio il poter varcare illesi le basse colline rocciose e aspre, delimitanti il reame di Da Tejan. In quella limitata porzione di regno l’aridità estrema aveva formato mari di sabbia fine come bruma e rovente come gli attrezzi usati per cauterizzare una ferita. Pochi pozzi d’acqua ne rendevano mortale l’avventatezza di chi vi si spingesse impreparato, finendo per decorare con le proprie ossa la superficie della sabbia. Macabro ornamento di effimera natura, poiché il fine pulviscolo avrebbe offuscato ogni traccia, fagocitandone i resti nel suo caldo ventre.

Tra tutti i luoghi vantanti una dubbia fama, certo la migliore era stata assegnata alla Bocca del Morto, capace di infliggere perdite incommensurabili anche agli eserciti più equipaggiati ed addestrati. Ma su un simile loco ne leggerete la storia tra le righe di Trondheim Sagen “Tumulto della terra”.

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